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Sembra che più o meno tutti lo facciano quindi mi sà che mi adatterò anch’io. Anche perchè diciamocelo fa sempre piacere fermarsi ogni tanto e guardarsi alle spalle. Penso che la citazione/pensiero che più mi ha colpito di tutto questo intero 2016 me l’ha raccontata un professore che insegna “Discourse strategies in contemporary English” ad un seminario aperto a studenti europei (e non) mentre, per sottolineare come in una lingua diversa non ci siano solo vocabuli a noi sconosciuto ma cultura, storia, chiese “Come disegnereste il tempo?”. Qualcuno disse “con una linea continua, magari con una freccia in fondo verso il futuro”; a rappresentare, suppongo, che il futuro è davanti a noi e la linea la nostra vita. Un altro intervento di un ragazzo filippino: “Una freccia”. Ancora, una ragazza russa “Un orologio che continua a correre”. E’ stato molto interessante vedere come in diverse culture ognugna aveva una concezione personalistica del tempo, chi lo vedeva come una metafora, chi come semplice scorrere dei secondi. Anche questo professore poi disse come lui vedeva il tempo e sentite un po’ cosa disse: “Quando sono stato in Tanzania i locals mi rappresentarono la loro idea del tempo, e anche se io sono italiano ho deciso che da quel momento in poi l’avrei sempre pensata come loro. Un saggio del posto si alzo’ in piedi e cominciò a camminare all’indietro, come i gamberi, e disse: vedi, io adesso davanti a me ho il passato, quello che riesco ad intravedere con la coda dell’occhio è il presente, ma sta scorrendo davanti a me. Solo una volta che l’avrò superato potrò vederlo tutto ed essere sicuro di cosa si tratta. Più indietro vado più le cose si allontanano e si offuscano. Il futuro? E’ dietro di me, non so cosa ci sarà, non so a cosa andrò incontro ma so che posso affrontarlo solo perchè ho il passato davanti a me”. Io l’ho trovato fantastico questo ragionamento. Non ho mai immaginato il “tempo” in questo modo, e vorrei essere un po’…”tanzaniano” (si dice così?) anch’io.

Di sicuro tra tutte le “classifiche” che oggi vi propongo in maniera simpatica e leggera questa è la cosa che più mi ha colpito di questo 2016: in una conferenza alla quale neanche volevo andare, da un professore che appena era entrato in classe già mi stava antipatico (presente quando proprio a pelle una persona non vi piace?), in un pomeriggio di pioggia e noioso, in un università nella quale mi sono ritrovato a 400km da casa mia ho avuto modo di scoprire una cosa che mai nella mia vita avrei potuto scoprire. Questo per me vuol dire stupirmi, ed è per questo che per me ha senso alzarsi la mattina e vivere la propria giornata, nella speranza di stupirsi ancora una volta.

La citazione presente nell’ultimo articolo dell’anno (lo trovate qui), è di Daniele Archibugi, il libro si chiama “Cittadini del mondo”. Ma non la ritengo esser la migliore onestamente. E’ una bella frase sicuramente.

Sono successe davvero troppe cose per riassumerle in questo pezzo, le sminuirei se mi mettessi ad elencarle tutte. Vorrei condividere con voi alcune mie “Top 3” di varie cose che mi hanno accompagnato durante quest’anno:

Libri: Oltre al già citato Cittadini del mondo (link lo trovate qui), sebbene non di quest’anno, vi consiglio di leggere “Le istituzioni della democrazia” di Giuliano Amato, parla della nostra democrazia, della concezione dei diritti, dell’architettura costituzionale italiana e di tanto altro, molto interessante e scorrevole (link qui); e per ultimo il libro che ho letto durante quest’anno che più considero interessante, non più bello per forza, resta “Antifragile” di Taleb. Una bibbia per me.

Fonti: le migliori informazioni che ho trovato in rete, su Twitter in realtà, a riprova che se usati bene social e internet sono una fonte inestimabile di informazione; sono: World Economic Forum Agenda WEF, la rivista americana Foreign Affairs, e per concludere premio un quotidiano italiano, ovvero il Sole24ore.

Film: ultima categoria, poi vi lascio alle mie 3 foto che ho postato su Instagram che più sono piaciute (potete vedere tutte le altre sul mio spazio su Tumblr). Dedico una piccola lista ai film che ho visto in questo 2016 che mi hanno tenuto attaccato allo streaming/tv/schermo: “Too big to fail” (trailer lo trovate qui), “American Hustle” (trailer lo trovate qui), e in ritardo, lo so, “Shutter Island” (trailer qui).

Vi lascio alle foto, colgo l’occasione per farvi tantissimi auguri di buon anno e un in bocca al lupo a tutti quanti.

 

 

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Autore: riccardo_msc93

Class 93, stronger supporter of rationality. Federalist, political animals. Student by choice, Bac in Technique of informatics business administration, graduated in Political science, now postgraduate student in International Relations at University of Turin. Writing, reading and interested in politics, economics and society. Ph for passion. Looking for new large issues, trying to surprise me. Again.

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