Sogni d’odio

 

Lo spinoff di oggi, di domani in realtà ma domani è Natale quindi lo anticipo, lo avevo pensato come una cosa diversa. Mi sarebbe piaciuto fare una piccola “Top 5” di articoli, notizie, libri e altro di questo 2016 che a me personalmente hanno colpito e che volevo condividere. Ma stamattina aprendo Twitter mi sono ritrovato molti account (tra cui io tra l’altro) ritwittare queste immagini. Sono le prime pagine di tre giornali italiani Libero, Il Giornale, Il Tempo tutti e tre, inutile specificarlo, tendenti ad una certa ala politica.

Si parla tanto ultimamente in Italia di libertà di stampa, di veridicità delle informazioni, di qualità dell’informazione, di tutela delle proprie fonti; è corretto mettere in discussione uno dei settori che più è in grado di influenzare la società civile e l’intera arena politica. Ancora di più ora come ora dove 140 caratteri, una foto, un post possono letteralmente farti perdere un elezione. Volendo dirla tutta la stampa è la più grande lobby presente nei paesi, la scelta di una scaletta, il titolo il prima pagina, la foto più importante determina gran parte della clientela di quella testata e dunque i propri profitti. Mi verrebbe da soffermarmi qui dunque, ipotizzando una semplice mossa economica per commentare queste testate. Ma non è così. Io provo ribrezzo, vergogna, amarezza guardando quella foto.

Provo ribrezzo perchè, a prescindere dalla politica, dal “fare share”, dalle idee di ognuno, che rispetto sempre, non capisco come una persona possa anche solo pensare di essere contenta e gioire della morte di un’altra. Stiamo parlando di un uomo che è stato ucciso, non vive più. Qualcuno di voi penserà che io sia pazzo, sia estremista, che non penso al male che ha fatto, che dovrei parlare con le vittime dell’attentato. E’ il mio punto di vista, io rispetto quello degli altri e penso di dover essere rispettato per il mio.Quando una persona muore non è mai un bel momento; si sarebbe potuto estorcere una molteplicità di informazioni da quella persona se ci pensate. O ancora, pensate se fossimo riusciti a incarcerarla per terrorismo internazionale, avremmo potuto dimostrare 1 l’efficienza delle nostre forze dell’ordine; 2 la capacità di recupero dei nostri programmi carcerari perchè ricordo a tutti che il carcere non è una discarica. E’ un luogo dove si dovrebbe cercare di rieducare l’uomo e reinserirlo nella società. Pensate se solo fosse questo l’obiettivo di uno stato. Credere in ognuno di noi, senza giudicare la persona, ma i suoi comportamenti, e cercare di correggerli.

Provo vergogna, perchè il primo sentimento che immagino la gran parte delle persone che ha visto questa foto è stato orgoglio, forza, rabbia. E questi sono sentimenti difficilmente portano ad una buona convivenza. Convivenza tra italiani e italiani, senza dover mettere in mezzo musulmani, immigrati, meridionali o chi più ne ha più ne metta.E’ facile far suscitare sentimenti “animali” nell’uomo, la vendetta è una delle prime cose che si sente quando accade qualcosa di ingiustificabile ad ognuno di noi. E’ facile, ma a chi serve, ve lo siete mai domandato?

E per ultimo provo amarezza. Amarezza perchè queste immagini verranno strumentalizzate una volta che l’arena politica farà suo questo fondamentale dibattito sul futuro del nostro paese sul se sia corretto o no pubblicare queste foto con codesti titoli. Io penso che ognuno è libero di fare quello che vuole, di scrivere ciò che vuole nel suo giornale, così come di acquistarlo o no. Penso però anche che l’immagine che diamo fuori dall’Italia ci renda ancora più ridicoli di quanto non sembriamo in svariate occasioni. Basterebbe riflettere sull’accaduto. Ognuno di noi è libero di pensare ciò che vuole, ma spesso ci dimentichiamo l’importanza delle parole e, a volte, della nostra posizione nella società. Dovremmo dare l’esempio a chi guarda, a chi stiamo educando. Dovremmo essere superiori a queste cose (è aberrante scrivere Italia 1 Germania 0, ridurre un omicidio ad una metafora calcistica è impressionante). Anch’io ho provato rabbia, senso di vendetta, vicinanza al poliziotto ferito, orgoglio per “la patria”. Ma sebbene quella persona in particolare abbia ucciso delle persone, non importa quante e come, sebbene quella persona abbia commesso più che un reato, un gesto per me impensabile; voglio provare ad essere diverso da lui, ad essere superiore a questi atti. Avrei voluto sapere perchè, avrei voluto sapere cosa prova ora, avrei vedere la sua reazione ad una società che reagisce e a questi attacchi con l’arma più potente al mondo: l’intelligenza.

Ma così…è tutto più facile.E conveniente.

Buon Natale.

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Autore: riccardo_msc93

Class 93, stronger supporter of rationality. Federalist, political animals. Student by choice, Bac in Technique of informatics business administration, graduated in Political science, now postgraduate student in International Relations at University of Turin. Writing, reading and interested in politics, economics and society. Ph for passion. Looking for new large issues, trying to surprise me. Again.

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