REGRESSIONE

Osservando di sfuggita la società “occidentale” di questi ultimi anni, mi sembra l’aggettivo perfetto. Non sembriamo più in grado di occuparci di problemi che la modernità sembra metterci di fronte, mentre problemi vecchi di centiaia di anni tornano prepotentemente alla luce come se niente fosse cambiato. Personalmente la cosa che più mi salta all’occhio è l’indifferenza che le persone nutrono per qualunque cosa guardino. Eppure, tutti parlano di tutto. Non frantendetemi, prima si litigava nei bar e nelle piazze, ora sotto i commenti di un post, sostanzialmente le cose non sono così tanto diverse, il problema è che non esiste più quel punto in cui, la moralità, l’educazione, il pudore di ognuno di noi ci dava un freno e la cosa finiva là. Sembriamo tutti stanchi di doverci controllare e dover rispettare il prossimo. Come se fin ora nessuno lo avesse fatto con noi, ci siamo resi conto che pensare ai fatti nostri e non rendere conto a nessuno sia effettivamente meglio. L’ipocrisia arriva puntualmente quando è proprio questo quello che chiediamo agli altri. Si potrebbe dire che, sperando che Rokkan non se la prenda troppo ovunque esso sia, si sia aperta una nuova “linea di frattura”  quella tra società – media. L’informazione libera e immediata è stata veicolata per stupirci, così apriamo un sito internet che ha tanti punti esclamativi sul titolo, così condividiamo un post lungo più di 5 righe perchè, beh chi avrà scritto 5 righe vuol dire che sa quello che dice. Dall’altro lato c’è chi le notizie le fa, le condivide, le critica. Insomma i mass-media. Stranamente in tutto questo la politica non ha voce in capitolo. E’ la società che eleggerà chi darà risposte semplici a domande complicate pensando che riuscirà a risolvere tutto, è la società che si disinforma (che non vuol dire che non si informa, è ancora peggio, si informa ma male), è la società che chiede domande alla politica senza porsi le conseguenze che quella scelta potrebbe comportare. Ci sentiamo tutti un po’ presi in giro e vogliamo riavere il controllo, il problema più grave, il mio timore più grande, è che si sta imponendo il pensiero che per farlo, l’istituto della democrazia non sia poi così fondamentale.

 

 

 

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Autore: riccardo_msc93

Class 93, stronger supporter of rationality. Federalist, political animals. Student by choice, Bac in Technique of informatics business administration, graduated in Political science, now postgraduate student in International Relations at University of Turin. Writing, reading and interested in politics, economics and society. Ph for passion. Looking for new large issues, trying to surprise me. Again.

2 thoughts on “REGRESSIONE”

  1. In sintesi un’opinione forte che fotografa il cambiamento, il finale non lo condivido, alla fine tutti invocano il metodo unico ma nessuno ha veramente intenzione di rinunciare al pluralismo che solo la democrazia garantirà

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