Profondo verde

 

Ritorno a scrivere dopo una piccola lunga pausa. Non per ferie, purtroppo. Avevo preparato alcuni articoli, che usciranno, non temete, e non mi sono dimenticato neanche del tanto atteso articolo sul referendum. Tanto, mi pare di aver capito che ci sarà più tempo di quando non pensavo. L’oggetto di questo di articolo in poche parole non esiste, volevo scrivere dei dati poco confortanti dell’economia italiana, anche se da un lato va rilevato un piccolo miglioramento sul lato occupati ma poi gli impegni hanno preso il largo. Qualche ora fa mi sono capitati sotto mano tre articoli completamente diversi, ma che forse hanno un senso solo se messi insieme. Uno dei motivi per cui ho cominciato a scrivere su questo blog, e uno dei motivi per il quale sono così appassionato a ciò che studio è che non ci si smette mai di sorprendersi. A volte solo continuando a raccogliere informazioni, non fermandosi solo all’evidenza vengono fuori delle cose semplicemente inaspettate. Ci sono rimasto quando, udite udite, ho letto la conferenza stampa di Alfano che ha presidiato proprio il giorno di ferragosto. Mentre noi, voi più che altro, eravamo al mare o in montagna o ad oziare da qualche parte, venivano comunicati dei dati piuttosto insoiliti sulla sicurezza in Italia. WordPress non mi da la possibilità di farlo ma se potessi fare un sondaggio su quanto secondo il cittadino medio si sia alzato il numero di reati sono convinto che tutti, dico tutti, sbagliereste. Perchè la domanda stessa sarebbe sbagliata. Nell’ultimo anno i reati commessi sono diminuiti del 7%, nello specifico le rapite del 10%, i furti del 9%. Dato che si parla tanto di lotta alla criminalità, sento dire che ” il Governo non ha fatto niente per la lotta contro le mafie”, bene: in un anno sono stati arrestati 64 latitanti, alla mafia sono stati sequestrati 1 miliardo e 600milioni di euro in beni. Proprio mentre Alfano comunicava i precedenti dati, Salvini indossando la polo della Polizia di stato (il sindacato della polizia è su tutte le furie, non era nè stato concordato che dovesse metterla e non sembra nemmeno che vi sia un grande apprezzamento dei nostri poliziotti al leader del carroccio) in provincia di Firenze afferma  di voler lanciare una “pulizia etnica controllata e finanziata” ed altre uscite simili.

Non mi fermerò ad analizzare i dati del Viminale, tanto meno a fare fact-checking sulle parole di Salvini, quello che ci tengo a sottolineare qua è un semplicissimo concetto. In tutte le cose che affrontiamo, dunque anche nella politica, abbiamo due possibilità: si può affrontare un problema non affrontandolo. Cercando di implicare le cause di quello specifico fatto su altri punti per noi caldi e manipolando la realtà per avere più visibilità. Moltro probabilmente così se ne esce vincitori, ma il problema resta. Abbiamo giocato su di noi, non sulla soluzione e dunque sul benessere della società. La seconda possibilità è un po’ più complessa, si può scegliere di leggere le informazioni e di capire cosa vogliano dire. Attraverso lo studio dei casi, si può arrivare ad analizzare il profondità non solo perchè è nato un problema, ma come si è sviluppato, le modalità di soluzione, quanti pensano che sia risolvibile in un modo piuttosto che in un altro, le conseguenze di una scelta sulla cittadinanza che spesso e volentieri non sono proprio le stesse che ci fanno assumere consensi e applausi. Però sono quelle giuste. Personalmente, non esiste una scelta per me. Chi vuole occuparsi della “cosa pubblica” non dovrebbe porsi davanti questo bivio, ma scegliere concretamente sempre una strada: quella che il problema lo risolve.

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Autore: riccardo_msc93

Class 93, stronger supporter of rationality. Federalist, political animals. Student by choice, Bac in Technique of informatics business administration, graduated in Political science, now postgraduate student in International Relations at University of Turin. Writing, reading and interested in politics, economics and society. Ph for passion. Looking for new large issues, trying to surprise me. Again.

2 thoughts on “Profondo verde”

    1. Sono io che devo ringraziare te, bazzicando sul tuo blog ho notato tante cose su cui confrontarsi e spero ci sarà occasione di farlo. Il bello di vedere le cose da due punti differenti è che potrebbe anche essere che insieme se ne trovi uno migliore. A presto.

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